QUALIFICAZIONI OLIMPICHE. Azzurro intenso da Ankara,Italia più vicina a Rio

La Giovine Italia vola verso il Giappone. Supera in cinque tirati set la Turchia e prosegue il sogno olimpico, sogno olimpico che nasce dalla piccola grande rivoluzione del coach Bonitta

Di Redazione | Domenica, 10 Gennaio 2016 07:54

 


Nella lunga settimana del torneo preolimpico di Ankara le azzurre battono al tiebreak di misura le padrone di casa ed il suo grande pubblico e guadagna il viaggio per il Giappone dove tra maggio e giugno si giocherà il torneo intercontinentale che metterà in palio gli ultimi tre pass per Rio 2016. Oltre all’Italia sarà presente anche l’Olanda che nel remake della finale degli ultimi Europei in finale ha perso contro la Russia.

 

Rivoluzione generazionale
Chiamiamola, se vogliamo, impresa. L'Italia per nulla intimorita dal grande e chiassoso tifo di casa ha giocato al limite delle sue attuali possibilità, non lasciandosi mai prendere dallo sconforto nei momenti difficili. Demir e compagne sono state più regolari, i numeri degli statistici parlano chiaro, ma le azzurre di Marco Bonitta hanno tirato fuori il meglio delle loro qualità nei momenti importanti, quelli fondamentali, quelli decisivi, rispondendo presente alla chiamata del coach. Che proprio ad Ankara abbia avuto inizio la rivoluzione generazionale della team azzurro?

 

Del Core italiano

Come con Belgio e Polonia la nazionale ha vinto al quinto set, confermando di avere lucidità e freddezza nelle battute finali di gare lunghe e difficili a livello tecnico e nervoso. La generosità di alcune veterane come la capitana Del Core, su tutte, capace di sobbarcarsi il peso della ricezione per tutto il match per emergere anche in attacco nel quinto set decisivo; la regolarità ad altissimo livello di Guiggi preziosa in attacco ed a muro.

 

La Giovine Italia

Ma nel momento della qualificazione a cui tutte le ragazze azzurre hanno contribuito in maniera importante ci sembra giusto ricorda ancora una volta che l'Italia in campo ha schierato molto a lungo due diciassettenni con sole 12 gare di A1 alle spalle e pochissima, se non minima esperienza internazionale, come Paola Egonu ed Alessia Orro, che si sono tolte la grandissima soddisfazione di chiudere i tre set vinti.

 

 

Quotazioni sotto rete

Bonitta ha rilanciato in partenza la generosa Chirichella al posto di Danesi, confermando il sestetto divenuto titolare strada facendo, quello composto da Orro in regia, Diouf opposto, Chirichella e Guiggi al centro, Egonu e Del Core di banda, Sansonna libero. Nel corso della gara c'è stato più o meno spazio per tutte. Da Gennari a Ferretti, passando per De Gennaro a Bosetti ed ognuna si è fatta trovare pronta.

 

Copacabana sono più vicina

L'Italia è partita bene, ha subito il ritorno turco, ma ha chiuso con personalità il primo 25-23. Nel secondo tanta Turchia e gara che ritorna in equilibrio, nel terzo ancora le padrone di casa avanti anche 19-16, ma a decidere è il gran finale italiano. Quarto turco e tie-break davvero palpitante. Con la squadra di casa subito avanti 4-1, poi raggiunta sul 5-5. Italia in vantaggio per la prima volta 10-9 poi l'allungo decisivo sul 14-12 e il gran muro finale di Orro sul secondo match point. Le azzurre tornano a casa felici e possono rituffarsi nel campionato che prenderà il via con il girone di ritorno nel prossimo fine settimana. Le dorate spiagge di Copacabana sono più vicine ma per arrivarci bisogna passare per il Sol Levante

 

Italia-Turchia 3-2

Parziali: 25-23 19-25 25-23 15-25 15-13

 

Italia:  Del Core 12, Guiggi 13, Orro 3, Egonu 23, Chirichella 5, Diouf 10, Sansonna (L), De Gennaro (L), Gennari , Ferretti  4, Bosetti L. , Centoni, Danesi, Non entrate:  Bonifacio. All. Bonitta.

 

Turchia: Akman 11, Demir 18, Ozsoy 19, Erdem 19, Aydemir 5, Kirdar 11, Karaday (L). Onal, Non entrate: Orge (L), Uslupehlivan, Toksoy, Cemberci, Yilmaz, Baladin. All. Akbas.

 

Servizio a cura di Pierluigi Rudiani

 

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