SERIE B1-A. Picco Lecco, Benedetta Mambelli carica l’ambiente: “Puntiamo al massimo delle nostre possibilità”

LECCO. Al rientro dopo il grave infortunio dell’ottobre 2018, l’attaccante mantovana è pronta a rimettersi in gioco: “Picco società di cui ci si può fidare ed affidare. In palestra sto già vedendo cose molto belle e sono contenta”

Di Redazione | Giovedì, 24 Settembre 2020 04:30

Benedetta Mambelli (foto © De Cani)

 

La Pallavolo Lecco Alberto Picco ha intenzione di non lasciare che la scorsa stagione si perda nel dimenticatoio. Un’annata, quella prematuramente conclusa a causa della diffusione del Covid-19, che stava concretizzandosi con grande forza e determinazione: prima in classifica nel girone A di B1 e qualificata alla Final Four di Coppa Italia di categoria.

Per l’annata 2020-21 la società del presidente Dario Righetti ha allestito un roster che nulla ha da invidiare a quello della stagione terminata a fine febbraio scorso. Un elemento nuovo e pronto a dare il massimo per la maglia biancorossa corrisponde al nome di Benedetta Mambelli, schiacciatrice di 184 centimetri, classe 1995, nata a Casalmaggiore e con un’esperienza invidiabile per la sua età. Nel palmarés, infatti, Benedetta vanta una Coppa Italia di A1 con la maglia della Foppapedretti Bergamo ed una Coppa Italia di A2, sollevata in maglia Academy Sassuolo.

Benedetta racconta come ha trascorso gli scorsi mesi. “L’8 marzo è stato l’ultimo giorno di trasferta a Roma, abbiamo quindi fatto un tour della città e poi siamo rientrati per la quarantena. Ho iniziato l’attività fisica in casa, perché dopo un po’ se ne sente proprio il bisogno. Ho portato avanti gli studi per il concorso per diventare docente (Benedetta è laureata in Scienze Motorie, ndr), ho cucinato molto ed ho riscoperto un po’ il piacere del disegno. Nel post quarantena, con qualche libertà in più, ho sostenuto qualche allenamento all’aperto e poi mi sono concessa una vacanza, una settimana all’Elba e due in Salento, ci volevano proprio!”.
“Ho scelto Lecco per diverse ragioni - prosegue -. La nomea di questa squadra è importante, la società è una di quelle di cui ci si può fidare ed affidare. Per come hanno concluso il campionato l’anno scorso e per come hanno costruito la squadra quest’anno, le impressioni sono molto buone. Sono stata messa subito a mio agio da società, staff e compagne (Benedetta ha subito la rottura del crociato sinistro due stagioni fa, ndr). Noi puntiamo al massimo delle nostre possibilità. Le condizioni umane e fisiche per ottenere qualcosa di buono ci sono”.

Infine un’opinione sul girone di campionato. “Siamo capitati nel girone più difficile ma c’era da aspettarselo. Sappiamo che ci sono squadre molto forti intorno a noi, con le quali dovremo combattere e non poco. Credo che il gioco degli altri interessi fino ad un certo punto: nel momento in cui rincorri, sei succube. Quando invece imponi il tuo ritmo gara, l’atteggiamento è quello giusto. Sarà un girone in cui ci divertiremo certamente, sarà nostra premura avere un equilibrio nel ritmo e nella velocità. Sperando che il Covid non s’intrometta nuovamente, perché eventuali novità sono dietro l’angolo, speriamo di no. In palestra sto già vedendo cose molto belle e sono contenta”.

 

Servizio a cura di Davide Moroni, fotografia @Luca De Cani

 

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