VIVAIO. Terzo anno di progetto giovanile Millenium: aspettative e obiettivi per la stagione

BRESCIA. La parola a Matteo D’Auria, coordinatore del settore giovanile Millenium che al terzo anno di mandato guarda al futuro del vivaio bianconero

Di Redazione | Martedì, 18 Agosto 2020 18:05

Matteo D'Auria (foto © Ferrari)

 

Sarà un terzo anno di progetto sui generis per le giovanili della società bianconera dopo la brusca e inaspettata interruzione dei campionati e dell’attività a causa dell’emergenza sanitaria COVID-19. Sono tante le incertezze rispetto ai protocolli per gli allenamenti, alle date di inizio campionati e alla possibilità di giocare a porte aperte sia nel mondo della pallavolo che dello sport in generale.

Nel limbo nel quale si trova la pallavolo attualmente, lo staff Millenium ha lavorato senza sosta durante l’estate al fine di creare soluzioni differenziate per far fronte a qualsiasi tipologia di scenario futuro. Il coordinatore tecnico Matteo D’Auria ha organizzato una serie di riunioni staff al fine di definire il programma di inizio attività e di proseguo, sia nell’evenienza di un inizio dei campionati a metà novembre, che nel caso di dover posticipare l’inizio dei match al 2021.

Come sono andati i primi due anni di progetto al Volley Millenium?

“Questi due anni di lavoro ci hanno portato a creare un giovanile di prima fascia ma è solo un primo passo per diventare un riferimento e poter formare atlete che ambiscano all'alto livello. Come ha detto il nostro Presidente al primo incontro due anni fa: “Adesso che abbiamo la A1 dobbiamo avere un giovanile all’altezza della A1". Attraverso un’attenta programmazione, in due anni abbiamo creato una base sia tecnica che organizzativa al fine di ambire in futuro a tale risultato“.

Quali sono stati gli obiettivi raggiunti nei primi due anni di progetto?

“Il primo anno è servito a conoscere la realtà per poter strutturare al meglio il lavoro, dandoci regole, metodiche e metodologie di lavoro che caratterizzano le giovanili d'alto livello. Nel secondo anno, lo scorso, si è consolidato lo staff tecnico sviluppando ulteriormente queste metodologie e la società, da parte sua, ha inserito nuove figure rinforzando la struttura organizzativa del giovanile. Non dimentichiamoci che la parte tecnica e gestionale/organizzativa devono viaggiare di pari passo per non creare squilibri. In questo senso Millenium ha lavorato molto bene, poi abbiamo dovuto parzialmente interrompere l'attività per la pandemia. Noi come giovanili non abbiamo interrotto, infatti, abbiamo creato una piattaforma interattiva e siamo stati in costante contatto con le atlete attraverso video-allenamenti con tutorial, video-conferenze di ruolo con le giocatrici di A1 e challenge. Pur con tutte le difficoltà del periodo devo dire che è stata un'esperienza importante per tutti noi allenatori. Nell'intenzione di ampliare o mantenere la condizione tecnico/fisica/mentale delle nostre atlete abbiamo ampliato e consolidato il nostro bagaglio creando, attraverso il confronto continuo che le nuove tecnologie di comunicazione ci offrono, uno staff tecnico di primissimo livello“.

Quali sono gli obiettivi e le aspettative per il terzo anno?

“Nel terzo e prossimo anno, con tutte le incertezze che ci circondano, vogliamo consolidare tutto ciò abbiamo creato al fine di diventare un punto di riferimento giovanile nel territorio bresciano e non solo. Non ho parlato di risultati perché per noi i risultati sono il frutto del lavoro e se si lavora bene anche i risultati sul campo saranno buoni (questi primi due anni l'hanno già dimostrato). Il nostro miglior risultato, grazie alla società che ci supporta costantemente, è poter portare tutte le nostre giovani atlete al loro miglior livello agonistico. Nei prossimi anni dovremo piano piano alzare il livello delle nostre atlete e questo ci porterà sicuramente ad avere anche un campionato di “esperienza" a livello nazionale al fine di poter far emergere i talenti. Il nostro processo di formazione delle giovani deve essere meritocratico, per questo le atlete dovranno dimostrare sul campo di poter affrontare campionati d'alto livello”.

Quale è l’interazione tra il giovanile e la prima squadra?

“L'iterazione del giovanile con la serie A1 è costante questo sia a livello tecnico che esperienziale e le nostre atlete beneficiano durante l'anno di allenamenti tenuti direttamente con lo staff di A1 oltre ad avere la possibilità di fare esperienza con la squadra. L'esempio in questo momento è la nostra Chiara Sala, libero U19 che sta partecipando a tutta la fase di preparazione della squadra di A1 dando continuità a un progetto iniziato già lo scorso anno. Se la situazione contagi permetterà, proseguiremo anche con l’attività di stage per ruolo tenuti direttamente dalle atlete della A1".

 

Servizio a cura di Pierluigi Rudiani

 

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