NEWS. Marianna Fiocco e un sogno americano: l'ex Millenium giocherà nella Ncaa

VERONA. La centrale veneta classe 1994, 185 centimetri di altezza la prossima stagione volerà oltreoceano, precisamente in Florida, per proseguire gli studi universitari

Di Redazione | Giovedì, 09 Luglio 2020 07:28

Marianna Fiocco


Dopo anni gavetta nelle serie minori tra Castel Azzano (serie B2 e B1) e Montecchio Maggiore (serie B1 e A2), lo scorso 15 gennaio ha esordito nella massima serie con la maglia della Banca Valsabbina Millennium Brescia nella trasferta vittoriosa per 3 set a 0 contro la Volalto 2.0 Caserta , prestazione condita da un muro punto, ha deciso di lasciare l'Italia per trasferirsi negli Stati Uniti d'America intraprendendo percorso di studi e proseguendo la sua carriera con la maglia delle Sharks nella Ncaa Division II. In esclusiva per Baloo Volley, Marianna Fiocco racconta sogni e speranze nella prossima avventura a stelle e strisce.

Perché hai scelto gli Stati Uniti per continuare il tuo percorso gli studi?

"Ho scelto gli Stati Uniti perché è un paese che da sempre mi affascina molto, ho avuto modo di visitarli e di creare legami con persone che considero famiglia. Sin da quando mi sono diplomata ho questo sogno di fare un'esperienza all'estero, imparare una lingua, vivere una cultura diversa dalla mia, studiare e magari giocare per i colori della mia università, per un motivo o per l'altro non sono mai riuscita a dedicarmici fino in fondo. Sono convinta che (nonostante il covid-19) questo sia l'anno migliore per fare quest'esperienza, l'anno passato ho concluso la triennale, ho sperimentato cosa si prova a giocare per la massima lega e ad avere la possibilità di dedicarmici al 100%, diciamo che ho chiuso un cerchio".

Cosa ti mancherà di più dell'Italia?

"Probabilmente è una risposta scontata ma credo che dell'Italia mi mancherà parecchio il buon cibo, mi sto già informando per capire se in zona esistono market Italiani dove si possono trovare i nostri prodotti, nonostante ciò sono comunque ben disposta ad assaggiare le loro cucine, sono certa che il cibo "per turisti" sia diverso dal cibo "per gli autoctoni", come spesso succede anche in Italia".

Pensi di continuare a giocare a pallavolo o di prenderti un periodo di sosta dall'agonismo?

"Assolutamente sì, continuerò a giocare, giocherò per i colori dell'università di Fort Lauderdale (Nova Southern University). Quindi nessun periodo di sosta, credo che quello arriverà molto più avanti, finchè il mio corpo e i miei impegni futuri me lo permetteranno sicuramente continuerò a giocare".

La situazione covid 19 nel mondo non è semplice soprattutto negli States che sono stati gravemente colpiti anche più dell'Italia come pensi di superare questa situazione.

"Purtroppo questa domanda è un pò più complicata, perchè lo è anche la situazione, ad oggi la partenza sicuramente slitterà di parecchio, sarei dovuta partire ai primi di agosto poiché le lezioni e gli allenamenti dovrebbero iniziare a metà dello stesso mese, purtroppo al momento l'intervista in ambasciata per il visto è prenotata per la seconda metà di settembre, ad oggi mi hanno rifiutato la richiesta di un appuntamento urgente, ma ogni settimana ci sono sviluppi, quindi si vedrà".

Hai deciso di partire sola cosa ti mancherà di più della tua famiglia e dei tuoi amici.

"Sì, so che è un salto nel vuoto, soprattutto per una che ha "ormai" quasi 26 anni, so che probabilmente sarebbe stato più semplice a 19 anni, ma sono tranquilla e sicura di aver costruito relazioni forti che dureranno nonostante la distanza, quindi certo, mancheranno tutti, ma sono contenta di poter creare nuovi legami e nuove amicizie, poi con la tecnologia di oggi non è complicato mantenersi in contatto, inoltre penso di aver scelto un posto abbastanza facile da raggiungere e che stimola abbastanza a prendere un volo per venire a trovarmi".

Un giorno pensi di ritornare in Italia e magari ritornare a giocare in serie A1 o hai deciso di abbandonare definitivamente il mondo del volley?

"Non so cosa mi aspetterà nel futuro, manca troppo tempo, il master dura 2 anni, quindi non faccio nessun pronostico e nessuna promessa".

Il titolo di studio che prenderai in America che sbocchi avrà per il tuo futuro?

"Il master che ho scelto è in Nutrizione, con una concentrazione nell'ambito sportivo, quindi va da sé che gli sbocchi futuri saranno nell'ambito dell'alimentazione, tutto però è da vedere se l'università di Verona mi riconoscerà il titolo di studio o se dovrò fare qualche esame integrativo, ancora non lo so, ma mi sto informando a questo proposito".

Sei contenta del percorso fatto fin qui nel volley professionistico italiano oppure hai qualche rimpianto cosciente che avresti potuto fare di più.

"Sono molto contenta del mio percorso sportivo, sono cresciuta assieme ad una piccola società del mio comune di nascita (l'Arena Volley di Castel d'Azzano) che ora è la maggiore società di pallavolo femminile nel veronese, la mia prima esperienza fuori dalle mura di Verona è stata a Montecchio ed anche assieme ad essa sono cresciuta e ho potuto alzare un po l'asticella delle mie aspettative e rendere la mia passione in qualcosa di più concreto e grande, per finire con l'ultima esperienza nella massima lega. Quindi no non ho rimpianti, mi sono goduta ogni singolo anno, qualcuno di più altri meno, ma da ognuno ho avuto l'opportunità di imparare qualcosa".

Infine una riflessione sul campionato universitario della Ncaa

"Non so bene cosa aspettarmi dal volley americano, da quello che ho avuto modo di capire confrontandomi con le compagne straniere degli ultimi anni è meno tecnico rispetto al nostro, ma più istintivo, più improntato sul raggiungimento dell'obiettivo che sul modo in cui lo raggiungi, spero di aver reso l'idea. Mi auguro di acquisire questo aspetto di modo da creare un bel connubio tra tecnica e istinto che forse ad oggi un pò mi è mancato".

 

Servizio a cura di Marco Boldini

 

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