NEWS. La schiacciatrice Martina Povolo lascia il volley giocato

VICENZA. Eroina giramondo d'Italia. Cittadina sotto il cielo in cui è stata e più forte della sorte avversa. Dopo due infortuni gravi  che stroncherebbero la fibra di un bufalo cafro è tornata ed è tornata più forte di prima

Di Redazione | Sabato, 06 Giugno 2020 05:40

Martina Povolo

 

Quando Martina Povolo, vicentina classe 1990 (sotto il segno dell'Acquario, 19 febbraio), ha fatto l'incontro le ha cambiato la vita il mondo era proprio un'altro mondo. Era una bambina molto graziosa (lo percepisco dalla donna che poi è diventata, ndr) nella primavera o autunno 1998 la Francia stava per diventare campione del Mondo, Bill Clinton era il presidente degli Stati Uniti d'America e l'Europa della Cee stava sistemando gli ultimi protocolli per la nuova moneta l'Euro, ha preso per mano una palla colorata che per ventidue anni è stata la sua migliore amica. I Chicago Bulls hanno chiuso il loro secondo vincente con Michael Jordan.

Fine primavera, quasi estate 2020. La Francia è ancora campione del Mondo di calcio, alla Casa Biancha c'è il tycoon Donald Trump e l'Europa come il pianeta terra sta uscendo da una pandemia di proporzione bibliche, quella bambina diventata una donna ha deciso di mettere nel cassetto quella palla colorata e di affrontare una nuova partita, la partita della vita che saprà giocare con il coraggio e la determinazione che l'hanno sempre contraddistinta in campo ed in palestra. Il capitano dell'Alta Fratte Santa Giustina, protagonista di alcune storiche promozioni come a Montecchio Maggiore e a Fratte ha deciso di appendere le ginocchiere al chiodo, dopo aver scritto capitoli importanti di storia pallavolistica personale e non solo.

Il messaggio di Martina: "Dopo 22 anni di pallavolo, 11 squadre e altrettanti traslochi è arrivato il momento di salutare questo sport. Impossibile descrivere a parole tutto quello che mi ha regalato.. ha completato la mia vita ed ora è arrivato il momento di salutarlo dopo avergli dato tutto il meglio e il peggio di me. Tengo strette le emozioni che ho avuto la fortuna di vivere in questo percorso, tutte le persone che hanno incrociato il mio cammino e tutte gli insegnamenti che la palestra mi ha dato. Ho avuto la possibilità di fare della mia passione quasi un "lavoro", un privilegio che auguro a tutti i miei studenti. Tanti i risultati e le soddisfazioni personali raggiunte, altrettanti i sacrifici, gli incazzi e i pianti post allenamento.
La palestra ti insegna a portare avanti le tue idee, a confrontarti con chi la pensa diversamente da te, a dimostrare sul campo chi sei. Ti insegna l'importanza di poche parole ma nei momenti giusti, a rialzarti dopo essere caduto e a trovare sempre nuovi stimoli per dare il meglio. Sei parte di una squadra e sta a te metterti in gioco per dimostrare quanto vali. Forse sarà un arrivederci, ho capito che non bisogna mai chiudere definitivamente le porte perché quando meno te lo aspetti nascondono grandi possibilità, soprattutto dopo questa stagione sospesa a metà...e quindi...ARRIVEDERCI pallavolo, e un grande in bocca al lupo a tutti quelli che tra qualche mese avranno la possibilità di tornare in palestra a divertirsi grazie a te".

Parole ricche di amore e affetto per l'amica del cuore e che sono di coraggio per chi ritornerà a giocare e per le generazioni future. Sono convinto che Martina, segno dell'Acquario, come un certo Michael Jordan, ritornerà a tenere per mano ancora quella palla colorata per sognare ancora con gli occhi di una ragazzina di otto anni.

 

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