SERIE B MASCHILE. Roberto Germiniasi, la memoria-video della Canottieri Ongina

CANOTTIERI D'ONGINA (PC). Un Roberto Rossellini del volley locale. Un omonimia, causale ma non troppo per che chi da oltre vent’anni filma tutte le partite dei gialloneri

Di Redazione | Sabato, 06 Giugno 2020 05:40

Roberto Germiniasi

 

La “memoria-video” della società, una garanzia se si tratta di andare a tirar fuori partite del passato e dunque ricordare aneddoti o visionare giocatori. La sua telecamera lassù in alto dietro la porta da calcetto del palazzetto dello sport a Monticelli d'Ongina fa quasi parte dell’impianto, così come i suoi filmati, ben 370 presenti in archivio. Roberto Germiniasi, video manè una “colonna” dirigenziale di lungo corso e così sarà anche nella prossima stagione.

Mantovano classe 1948 e laureato in Fisica, ha “risalito” il Po insegnando una vita matematica e fisica al liceo classico “Manin” di Cremona, mentre dal 1993 al 1997 è stato sindaco di Monticelli d’Ongina.“Solo in quel periodo – ricorda – i mandati amministrativi erano di quattro anni e sono stato sindaco di una Giunta di sinistra”.

Come si è verificato l’approdo alla Canottieri Ongina Volley, la squadra del paese dove lei era primo cittadino?

“Dopo l’elezione ho iniziato a seguire un po’ la squadra da appassionato, mentre per motivi amministrativi ero in contatto con il presidente Fausto Colombi, che mi aveva invitato a seguire qualche partita. Il mio essere agonista dentro ha fatto il resto”.

E poi?

“Non c’è stato un momento preciso di ingresso nella società come dirigente. Mi ricordo che ho iniziato a filmare le partite per passione quando la squadra era in C maschile, mi ricordo che le prime riprese mi erano state richieste allora dall’allenatore Giuseppe Capogreco”.

Una passione che poi è diventata un compito.

“Per la Canottieri Ongina ho iniziato a riprendere tutte le partite e mi è capitato anche di andare a filmare in trasferta le partite di quella che poi sarebbe stata l’avversaria di turno della squadra, girando Emilia e Lombardia. Poi con l’avvento di Matchshare, il server dove tutte le squadre caricano i video delle partite, non c’è stato più bisogno”.

Un materiale vastissimo anche da conservare.

“In archivio tengo tutte le partite della Canotttieri Ongina, al momento 370. A parte il primo anno in assoluto di B2 (2005-2006) dove avevo le cassette VHS, il resto è digitalizzato. Ogni anno, poi, c’è un lavoro di archiviazione e poi cancellazione a fine stagione di tutte le partite del campionato che interessano le altre formazioni, aspetto che man mano lo staff tecnico mi chiede per preparare i match”.

Qual è la partita che resterà il miglior ricordo?
“L’anniversario arriva proprio domenica: il 7 giugno 2017 a Cisano abbiamo conquistato la storica promozione in A2, categoria che purtroppo poi non siamo riusciti a giocare, ma resterà un’emozione indelebile. Poi ci sono le altre promozioni, tra cui la prima in B1 a Siena”.

Il match che invece ha lasciato più amaro in bocca?

“Per me la “bella” dei play off di B2 in casa contro Asti”.

La storia del “videoman” giallonero è soltanto una delle tante situazioni di lungo corso che caratterizzano l’ambiente della Canottieri Ongina, dove la lunga militanza è spesso una peculiarità che accomuna dirigenti e spesso anche giocatori e allenatori, protagonisti in lunghi cicli. Segno, evidentemente, di un ambiente dove si può fare pallavolo a ottimi livelli ancora con un clima familiare, senza tuttavia trascurare organizzazione ed esigenze che una serie nazionale impone.

 

Servizio a cura di Pierluigi Rudiani

 

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