SERIE A2. Acqua & Sapone, arriva la giovane opposta Bintu Diop

ROMA. Nata a Castelfranco di Sotto (PI), nel 2002, alta 194 centimetri, posto 2, è una nuova giocatrice di coach Luca Cristofani

Di Redazione | Venerdì, 05 Giugno 2020 07:54

Bi Diop


La giovane atleta proveniente dal Volleyrò Casal de' Pazzi, miglior giocatrice delle ultime finali nazionali U.18 e giocatrice della nazionale italiana di categoria, esordirà con la squadra di Roma, indossando il dorsale giallorosso numero 18, in serie A2 nella prossima stagione. Un grande talento che, oltre a una predisposizione fisica naturale, ha dimostrato una grandissima crescita tecnica, tanto a muro come in fase offensiva, negli ultimi due anni. Diop, soprannominata “BI”, conferma il suo entusiasmo per questo nuovo passo avanti nella sua carriera.

“Sono fiera di questa opportunità e sono grata alla società Roma Volley Club Femminile e a Luca Cristofani, così come ad Armando Monini e a tutto lo staff del Volleyrò per avermi permesso di migliorare sensibilmente negli ultimi due anni. Mi piace poter giocare accanto a giocatrici forti ed esperte quali le mie prossime compagne. Sono ansiosa di migliorare ancora e credo che loro potranno aiutarmi a crescere oltre che tecnicamente anche mentalmente. Non mi piace affatto perdere e credo che questa cosa ci accomuni tutte in questo gruppo”.

Ci racconta di sé, della sua famiglia e della grande emozionante sorpresa che fu ricevere il premio di miglior giocatrice delle finali nazionali U.18 del 2019. “Ho iniziato a giocare a 10 anni, siamo una famiglia di sportivi, originari del Senegal, mamma era giocatrice di basket e babbo portiere di calcio, anche i miei due fratelli e mia sorella, giocano a calcio, basket e volley. L’altezza è una caratteristica di famiglia. Sono più serena quando non ci sono i miei genitori a vedere la partita, da sportivi hanno occhi molto critici e la cosa mi mette un po’ di pressione, ma poco a poco riusciremo a gestire anche questo. Sinceramente non m’aspettavo di vincere lo scudetto e di essere premiata quale miglior giocatrice alla prima finale nazionale giovanile disputata. Merito dello staff e anche dell’intesa con Gaia Guiducci, lei sa sempre come darmi la palla, in questi 2 anni è maturata un’intesa perfetta che mi da molta fiducia anche per la prossima stagione.”

 

Servizio a cura di Pierluigi Rudiani

 

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