BALOO VOLLEY IN TOUR. Conosciamo Pavia, il volley sulle acque del Ticino

Siamo tornati con un nuovo appuntamento di Baloo Volley in Tour in questa occasione visitiamo un capoluogo nel Nord Italia

Di Redazione | Martedì, 02 Giugno 2020 07:47

Il Ponte sul Ticino a Pavia


Scopriamo Pavia. Conta circa 73100 abitanti posta a circa 30 km da Milano sulla via Francigena (e parte di un fascio di percorsi che dalla Francia conducevano a sud Europa fino a Roma e da cui proseguivano verso la Puglia dove vi erano i porti d'imbarco per la Terra Santa) e sulle rive del fiume Ticino. La città affonda Le sue origini all'epoca delle tribù galliche successivamente divenne Municipium Romano con il nome di Ticinium nel Medioevo fu capitale per due secoli del regno Longobardo e dal 1361 è sede di un'università il primo insediamento nell'area di Pavia si deve le antiche popolazioni della Gallia transpadana (è il nome conferito dai Romani in età repubblicana ai territori dell'Italia settentrionale) forse i Levi (antico popolo Ligure), Marici (antico popolo celtico Ligure) o gli Insubri (antica popolazione stanziata nell'Italia nord occidentale di dubbia origine).

La città fu fondata dai romani a cui si la pianta dalla città rimasta intatta fino ad oggi a partire da Aureliano (è stato un imperatore romano) fino a Costantino primo ( altro imperatore romano) fu anche sede di un importante zecca battendo Moneta sia durante il periodo degli imperatori illirici (furono una serie di imperatori che governarono l'impero romano) sia durante la tetrarchia (forma di governo risalente all'antica Grecia) e la successiva guerra civile Ticinium era un punto di arrivo per un importante strada romana proveniente da Milano.

Grazie al porto sul Ticino era uno snodo fondamentale nelle comunicazioni tra il mar Adriatico ed il lago Maggiore (è un lago prealpino di origine fluvioglaciale che si estende tra la Svizzera e l'Italia) il 476 dopo Cristo segna una data epocale per la città e non solo Oreste incalzato dalla ribellione di Odoacre (è stato un generale Unno) vi si rifugiò poiché confidava nelle possenti fortificazioni della città ma Pavia fu assediata e conquistata saccheggiata più volte dai barbari (costituirono un periodo ininterrotto di scorrerie all'interno dei confini dell'impero romano fino alla caduta della sua parte occidentale) venne conquistata dai Longobardi nel 572 che ne fecero la capitale del Regno con con il nome di Papia nel 774 venne conquistata da Carlo Magno.

Fu ancora importante durante il periodo carolingio (i Carolingi furono una stirpe di Franchi) durante le guerre tra l'imperatore Federico Barbarossa ed i comuni della lega Lombarda Pavia fu Fedele all'esercito Imperiale per poi perdere gradualmente importanza dal punto di vista politico conquistata dopo un lungo assedio dai Visconti nel 1359 divenne la sede della corte di Galeazzo secondo poi sotto la dinastia Milanese la creazione della Contea di Pavia (nel 1396).
Nel 500 famosa è la battaglia di Pavia combattuta nel 1525 tra i francesi e Imperiali spagnoli venne vinta da questi ultimi perché il capitano di Ventura forlivese Cesare Hercolani (è stato un condottiero italiano) ferendo il cavallo del re Francesco primo di Francia ne permise la cattura meritandosi il soprannome di vincitore di Pavia e La gratitudine dell'imperatore spagnolo Carlo Quinto d'Asburgo dall'inizio del XVIII secolo Fino alla metà del diciannovesimo La città fu sotto la dominazione straniera nel 1859 diventa parte del Regno di Sardegna poi Regno d'Italia insieme con il resto della Lombardia.

Nel settore dell'Artigianato è molto diffusa la produzione di attrezzi agricoli e la lavorazione del metallo inoltre sono significative le lavorazioni del ferro battuto finalizzata agli edifici pubblici quella della ceramica e quella della porcellana nella città di Pavia sono stati girati numerosi film l'ultimo dei quali nel 2011 dal titolo il mio domani con la regia di Marina Spada. Pavia è la capitale della produzione di riso in Europa grazie alle fatiche di secoli il territorio Pavese è stato plasmato e trasformato in un paradiso della risicoltura le varietà di riso coltivate sono molte com'è il Calderoli che è la varietà di riso più consumato in Italia dopo l'Arborio ed è nato proprio in provincia di Pavia le altre varietà coltivate sempre nel territorio Pavese sono il Vialone, il Lencino, il Vialone nano, il Baldo, il Roma ed il Sant'Andrea. Industria della produzione riso è la Riso Scotti.

Riso Scotti è stata title sponsor dell'avventura pavese in serie A. Arrivata in A2 nel 2005 come Pallavolo Villanterio, la società ha trasferito la sede di gioco al PalaRavizza di Pavia. Dopo tre stagioni, la formazione di coach Gianfranco Milano e del presidente Luigi Poma, ha conquistato la serie A1, dopo aver superato l'Esperia Cremona. In quattro stagioni nella massima serie Pavia ha raggiunto come massimo traguardo il il decimo posto ed i play off scudetto. Retrocessa in A2 nel 2012, ha proseguito l'attività sino al 2014, cedendo il titolo al Pavia Volley.

 


BALOO VOLLEY IN TOUR

Per conoscere la prima parte di Baloo Volley In Tour. 1) Conosciamo Cremona, la città all'ombra del Torrazzo 2) Conosciamo Parma, i grandi successi della città Ducale 3) Conosciamo Reggio Calabria, la pallavolo sulla punta dello Stivale 4) Conosciamo Torino, il volley all'ombra della Mole 5) Conosciamo Matera, il forte legame tra la città dei Sassi e la pallavolo 6) Conosciamo Crema, città di cultura, cosmesi e pallavolo 7) Conosciamo Spoleto, la città nativa dello Zar Ivan 8) Conosciamo Castellana Grotte, faro della pallavolo nelle Murgie 9) Conosciamo Bolzano, i tesori pallavolistici tra le Dolomiti 10) Conosciamo Roma, come è nata la Città Eterna 11) Conosciamo Falconara Marittima, il volley sulle sponde dell'Adriatico 12) Conosciamo Agrigento, la pallavolo dalla Valle dei Templi 12) Conosciamo Catania, quando gli Scudetti parlavano siciliano 13) Conosciamo Treviso ed un'irripetibile storia pallavolistica 14) Conosciamo Santa Croce sull'Arno, l'orgoglio del volley pisano 15) Conosciamo Asti ed un volley tutto spumeggiante 16) Conosciamo Mantova, il volley decantato dal sommo poeta Virgilio 17) Conosciamo Orvieto, il volley nel segno Agricola Zambelli 18) Conosciamo Sala Consilina, il volley col nome di Antares 19) Conosciamo Bologna e la pallavolo secondo San Petronio 20) Conosciamo Montichiari, la tradizione del volley bresciano 21) Conosciamo Jesi, un decennio nel volley di vertice 22) Conosciamo Tortolì e la prima volta della Sardegna nel volley di serie A1 23) Conosciamo San Donà di Piave, quando il volley entra nella storia 24) Conosciamo Manerbio, storie di volley in provincia 25) Conosciamo Frosinone, poche ma intense stagioni nell'Olimpo del Volley 26) Conosciamo Romanengo, quando il volley (e non solo) colora la campagna 27) Conosciamo Vicenza, il volley progettato da Palladio 28) Conosciamo Bari, il primo tricolore del Sud Italia 29) Conosciamo Desenzano del Garda, il volley che ha sfiorato la promozione nei tornei nazionali 39) Conosciamo Reggio Emilia, la pallavolo che accende il Tricolore 40) Conosciamo Ancona, la pallavolo sulle sponde del Conero 41) Conosciamo Lodi, la pallavolo nella Città del Guerriero 42) Conosciamo Napoli, i miracoli della pallavolo secondo San Gennaro 43) Conosciamo Ariccia, gli Scudetti nei dintorni dell'Urbe 44) Conosciamo Pizzighettone, il volley sulle rive dell'Adda 45) Conosciamo Ornavasso, le Api del Volley italiano 46) Conosciamo Pesaro, il triplete a colori biancorossi delle colibrì 47) Conosciamo Urbino, il trionfo europeo della Robur Tiboni 48) Conosciamo Cutrofiano, la stella pallavolistica del Salento 49) Conosciamo Forlì, le due facce opposte della pallavolo

 

Servizio a cura di Marco Boldini

 

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