SERIE C. Cr Transport, la doppia quarantena di Alessandra Samarati

RIOZZO (MI). Iniziala settimana di Pasqua, che decisamente sarà particolare e unica nel suo genere, con la testimonianza e le riflessioni di Alessandra Samarati, opposta del New Volley

Di Redazione | Martedì, 07 Aprile 2020 06:14

Alessandra Samarati

 

"Ci sono due quarantene - racconta Alessandra - : quella sportiva e quella di tutti i giorni. Quella sportiva per me ha avuto inizio precisamente a novembre, a campionato appena iniziato. Una stagione dura, più pesante di quella della rottura del crociato. Questo perché, da un lato, ho trovato una squadra e una società per me speciali fin da subito, alle quali non ho potuto dare un reale contributo; dall’altro perché ahimè, per la prima volta, ho avuto pensieri di sconforto riguardo il mio futuro pallavolistico. Devo ammettere che il pensiero di smettere è un incubo che a volte fa capolino. Infortuni, acciacchi, il lavoro..raggiungere la consapevolezza dell’atleta che sei e dei limiti che hai, fa paura. Ma chi mi conosce sa.. io senza pallavolo non sono io. Ma davvero! 

Ora che si è fermato il mondo e che la palestra è così lontana, ho avuto tempo per riflettere e per l’ennesima volta vorrei prendermi la rivincita. Vorrei provare a tornare ad essere l’opposto ignorante che sono sempre stata, con tutti gli acciacchi e con tutti i rischi e pericoli, di cui l’opposto ignorante se ne sa fottere. Perché come ci insegna questo difficile momento, bisogna tenere duro. E poi bisogna sempre trovare il lato positivo delle cose per poterle cambiare; il mio lato positivo è la mia squadra.

Nell’altra quarantena, quella quotidiana, lavoro in smart, mi alleno e ho sollievo nell’invertire la realtà, trovandone anche qui il lato positivo. Provate, oh voi che rischiate di cadere in tentazione . Provate a non pensare: “Mamma mia, che palle”, “non ce la faccio più, voglio uscire”, “vado a prendere il pane così esco 5 minuti”, “mannaggia non ho un cane” ma a vederla così: “mamma mia come sono fortunato a poter stare a casa”, “come sono fortunato a lavorare da casa”, “A si? Prorogano ancora le misure restrittive? Perfetto, sarò al sicuro ancora per un po’ a casa mia”.

In conclusione mi sento di dire che l’unione e la solidarietà sono due dei fondamentali valori che ci possono consentire di vincere ogni battaglia nella vita come nello sport di squadra. E visto che le mie compagne si sono improvvisate poetesse, condivido anche io le parole che più mi hanno emozionata in questi giorni e che più rappresentano quei preziosissimi valori. Le parole del primo ministro dell’Albania all’Italia: “Tutti sono rinchiusi dentro le loro frontiere e anche Paesi ricchissimi hanno girato la schiena. Ma forse perchè noi non siamo ricchi e neanche privi di memoria, non ci possiamo permettere di non dimostrare all’Italia che gli albanesi e l’Albania non abbandonano l’amico in difficoltà. Questa è una guerra in cui nessuno può vincere da solo. Oggi noi siamo tutti italiani”. Siamo squadra! E torneremo ad essere liberi.. come cavalli allo stato brado!",

 

Servizio a cura di Romano Lombardi

 

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